a guardare l'orologio scopri d'essere in ritardo, la storia corre, un attimo di pausa, è il monnezzaio del net

c'è un gioco che si gioca in tre...

14 bd de la chapelle, passaggi interni - fine '4
(la parete vanta da un po' un grande poster, la cassa una casetta e lo scaffale nuovi libri ed un piccolo cubo di sfida)

Evaporato in una nuvola rossa, in una delle molte feritoie della notte, con un bisogno d'attenzione e d'amore troppo "Se mi vuoi bene piangi" per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive con un semplicissimo "Mi ricordo", per osservarvi affittare un chilo d'erba ai contadini in pensione e alle loro donne e regalare a piene mani oceani ed altre ed altre onde ai marinai in servizio fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli senza rimpiangere la mia credulità; perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi, ero molto più curioso di voi.
E poi sospeso tra i vostri "Come sta" meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci tipo "Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te" "Lo sa che io ho perduto due figli" "Signora lei è una donna piuttosto distratta"
E ancora ucciso dalla vostra cortesia nell'ora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila, agitava per chissà quale avvenire il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco, pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra. E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi, ero molto meno stanco di voi
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta fino a vederle spalancarsi la bocca. Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora male e ad alta voce di me. Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo. Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane il mio è un po' di tempo che si chiama Libero. Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle. Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto in mente, di essere più ubriaco di voi di essere molto più ubriaco di voi..
vasco rossi

14 bd de la chapelle, fuori dalla finestra, cinque minuti per i tetti se c'è qualcuno che ti fa segno

14 bd de la chapelle esci dal portone, a sinistra, cento metri
"..e costruì un delirante universo senza amore, dove tutte le cose hanno stanchezza di esistere e spalancato dolore, ma gli sfuggì che il senso delle stelle non è quello di un uomo, e si rivide nella pena di quel brillare inutile, di quel brillare lontano... e capì tardi che dentro quel negozio di tabaccheria c'era più vita di quanta ce ne fosse in tutta la sua poesia; e che invece di continuare a tormentarsi con un mondo assurdo basterebbe toccare il corpo di una donna, rispondere a uno sguardo..."
"ma togli il cane, escluso il cane, tutti gli altri son cattivi, pressochè poco disponibili, miscredenti e ortodossi di aforismi perduti nel nulla
se togli il cane, escluso il cane, non rimane che gente assurda con le loro facili soluzioni, nei loro occhi c'è un cannone e un elisir di riflessione
ma togli il cane, escluso il cane, paranoia e dispersione, inerzia grigia e film d'azione.."

vallone degli invincibili - inizio agosto, al riparo dalla pioggia
e c'era chi voleva pa(m)pparsi tutte le more, ma erano more?

14 bd de la chapelle - uscita dalla finestra

14, bd de la chapelle - finestra d'entrata